Descrizione
Storia
La chiesa della Madonna Immacolata della Cintura o Santa Giusta si trova in uno dei due centri storici di Atessa e precisamente in quello che in epoca medioevale era il borgo di Tixa. È composta da una chiesa inferiore non più officiata ed una chiesa superiore. La chiesa inferiore intitolata alla Madonna dei Raccomandati fu edificata probabilmente nel XIV secolo.
La chiesa superiore fu costruita nel XVI secolo, restaurata nel XVIII secolo e nel 1980. La chiesa superiore oltre ad essere intitolata alla Madonna Immacolata della Cintura, è chiamata anche Santa Giusta in memoria di una chiesa andata distrutta.
La chiesa inferiore, Madonna dei Raccomandati
La chiesa inferiore era collegata ad un ospedaletto per l’assistenza di pellegrini, viandanti, malati o poveri gestito dalla Compagnia dei Raccomandati. In epoca medioevale il termine ospedale indicava un luogo non destinato alla cura dei malati ma luogo di ospitalità per chi ne aveva bisogno. La chiesa fu realizzata in laterizi ed ha una pianta trapezoidale.
Sono presenti delle colonne, anch’esse realizzate in laterizio, ma probabilmente inserite in epoca successiva. La chiesa dei Raccomandati, non essendo più luogo di culto, fu utilizzata fino a tempi recenti come magazzino, deposito e falegnameria. Attualmente in un cattivo stato di conservazione e non visitabile.
Esterno
L’esterno della chiesa si confonde con le abitazioni lungo Via Menotti De Francesco se non fosse per il portale inquadrato da cornici in pietra, due testoline alate ed un’iscrizioni che indica la data del 1576, anno di edificazione della chiesa. Anche due finestre semicircolari e il campanile triangolare che si eleva dalla copertura dell’edificio indicano la presenza dell’edificio di culto.
Interno
L’edificio ha una pianta basilicale a tre navate suddivise da pilastri. Quando fu restaurata nel Settecento, la chiesa superiore fu arricchita con parte degli arredi dell’antica chiesa di Santa Giusta. La navata centrale presenta una cupola ellittica con decorazioni a cassettoni con una lanterna centrale con delle aperture che fanno entrare luce nella navata principale.
Le coperture delle navate laterali sono realizzati con volte a vela. Sulle pareti laterali si aprono delle finestre semicircolari, due altari e 4 nicchie. Nelle navate laterali entro nicchie sono esposte delle statue di Santa Monica, Sant’Agostino, San Nicola da Tolentino e San Sebastiano.
L’arredo ligneo come il pulpito, il confessionale e il coro sono di epoca barocca. Sia la volta delle navate laterali che quelle della navata centrale e dell’abside sono decorate con degli elementi dipinti a tempera che rappresentano gli attributi dei vari santi ed altri simboli.
L’abside è coperta da una cupola semisferica su base quadrata. Presso il presbiterio al di sopra dell’altare c’è un grande nicchia che ospita la statua della Madonna della Cintura, opera di Luigi Tenaglia di Orsogna nel 1793, restaurata da Michele Falcucci nel 1881.
Sulla controfacciata, sotto la cantoria, si trovano tre nicchie con le statue delle Marie dolenti. La statua conocchia della Vergine Addolorata è la più grande e si trova nella nicchia di centrale.
Organo
L’organo è uno dei più antichi presenti ad Atessa e risale al XVIII secolo. La costruzione dell’organo è stata attribuita a Francesco D’Onofrio da Caccavone (Caccavone è l’odierno Poggio Sannita). L’organo è rinchiuso in una cassa d’organo a due ante decorate con riproduzioni pittoriche di drappeggi sugli sportelli, volute e due teste alate ai lati.
La sommità della cassa d’organo è sagomata con un timpano dalle tipiche forme barocche. Sul parapetto della cantoria, oltre a decorazioni con elementi musicale, è presente un’iscrizione che indica la data del 1876, data probabilmente del restauro dell’organo da parte della congrega della Cintura che gestisce ancora oggi la chiesa.
Curiosità
In questa chiesa è custodita una seconda cassa con il Cristo morto che viene utilizzata nella processione del venerdì santo solo negli anni pari, mentre negli anni dispari viene utilizzata la cassa con Cristo morto della chiesa della Madonna Addolorata.
La statua conocchia della Madonna Addolorata esposta nella controfacciata fu realizzata e utilizzata per la processione del venerdì santo solo durante il restauro della statua della Madonna Addolorata conservata nella Chiesa dell’Addolorata.