Descrizione
Storia
La Chiesa di San Rocco si trova in piazza Garibaldi, una degli spazi più vissuti della città e location di gran parte degli eventi che si tengono nel periodo estivo. Un tempo era intitolata alla Madonna del Carmine. È di antica fondazione e da documenti archivistici nel XVI secolo vi era attiva la Compagnia di San Rocco, che gestiva un ospedale per viandanti, infermi e malati.
Nel 1603 la chiesa e il convento furono ceduti e ne fu concesso l’utilizzo ai monaci Carmelitani. L’ospedale e la chiesa vengono trasformati nel Convento dei Carmelitani e la chiesa intitolata alla Madonna del Carmine, nonostante i cittadini di Atessa continueranno a chiamarla chiesa di San Rocco. L’ordine dei Carmelitani occuperà il convento fino agli inizi del ‘800. Nella seconda metà del XX secolo la chiesa venne ristrutturata con rifacimento della facciata.
L’edificio un tempo convento, ancora visibile nella parte posteriore della chiesa, fu convertito in tempi recenti in un Ospedale civile fino all’apertura del nuovo Ospedale San Camillo de Lellis. Successivamente adibito a poliambulatorio, oggi non è più utilizzato.
Facciata
La facciata è realizzata in laterizio con alcuni elementi in pietra quali le paraste, il portale e la finestra. È divisa in due livelli da una trabeazione sostenuta da due coppie di paraste con capitelli ionici. Il secondo livello è decorato da due coppie di paraste con capitelli ionici che sorreggono la parte sommitale della facciata con terminazione a Palazzo. Al centro del secondo livello si apre una finestra architravata con timpano curvilineo.
Il portale, realizzato nel XX secolo, presenta ai lati due paraste ioniche che sorreggono un frontone triangolare. Si accende al portale e all’aula di culto attraverso una serie di gradini. Il campanile ottocentesco in laterizio si innalza al lato della chiesa e presenta la caratteristica struttura a torre.
Nella parte frontale, oltre alla presenza di due finestre, un orologio e il traforo che si apre sulla cella campanaria, è stata ricavata una nicchia con una statua di San Rocco. Il campanile è coronato da un castello in ferro battuto che ospita le campane delle ore.
Interno
L’interno, con aula a navata unica, è decorato in stile tardo-barocco con stucchi dorati ed altari policromi. Le pareti sono scandite da paraste corinzie che reggono una trabeazione aggettante sulla quale si imposta la volta a botte. La volta è riccamente decorata con stucchi e presenta alcuni affreschi realizzati da Ennio Bravo negli anni ’50 che raffigurano scene della Vita di Maria.
Sulle pareti laterali dell’aula sono presenti diversi altari riccamente decorati con colonne, timpani spezzati con putti. Ogni altare conserva un dipinto o una scultura legato al santo dedicatario. Fra le tele e sculture più significative vi sono la tela raffigurante la Madonna del Carmine del pittore atessano Felice Ciccarelli datata 1603, la statua di San Giuseppe e il Bambino opera di G. Falcucci, il gruppo scultoreo di Cristo crocifisso con le Marie dolenti opera della bottega Falcucci, la statua di Santa Lucia opera di G. Falcucci del 1848 e la statua di San Rocco. In controfacciata degna di essere menzionata una statua di San Nicola di Bari opera di Gabriele Falcucci.
Un imponente arco divide il presbiterio dalla navata. Il presbiterio è coperto da una calotta semiellittica che poggia su pennacchi dipinti con le raffigurazioni dei quattro evangelisti. Il presbiterio ospita al centro una nicchia con la statua vestita della Madonna del Carmine, opera di Giacomo Falcucci, e altre 2 statue riposte ai lati.
Curiosità
Il castello in ferro battuto che fa da coronamento al campanile, oltre ad essere riccamente decorato con elementi fitomorfi e popolato da uccellini, sulla sommità presenta un globo sopra al quale si erge una croce con una bandierina segnavento che rappresenta la testa di un drago. Salendo sulla sommità di colle San Cristofaro, nella parte dove si erge la colonna votiva, si può godere di una vista mozzafiato su tutto il centro storico, sulla rigogliosa natura circostante e sull’elaborato castello in ferro battuto con tutti i suoi elementi decorativi e la singolare bandierina segnavento a testa di drago.