Descrizione
Storia
La chiesa di Sant’Antonio ha una doppia intitolazione, sia a Sant’Antonio Abate e che a Sant’Antonio da Padova e fu edificata a partire dal XVII secolo. L’edificio nel passato era affiancato da uno ‘Spedale’ gestito dall’ordine Antoniano che accoglieva pellegrini e viandanti.
L’esistenza è attestata sin dal febbraio 1593 grazie ad un atto notarile. La chiesa fu edificata fuori dalle antiche mura della città ed era in prossimità di una porta di accesso denominata Porta Sant’Antonio. Nel corso del XIX secolo l’edificio fu ristrutturato negli interni prima dallo stuccatore Giovanni Fagnani da Pescopennataro nel 1902, poi dal pittore Alfredo Giuliani nel 1926.
Facciata
La facciata dell’edificio presenta una forma rettangolare con paramento murario caratterizzato da una bicromia dei laterizi in ocra e rosso con motivi a losanghe. Incorporato sul lato sinistro dell’edificio, il campanile realizzato in mattoni su basamento in pietra.
La facciata presenta a livello decorativo due paraste con capitelli corinzi alle estremità e una lapide in pietra con ornamenti che reca l’iscrizione “A Divozione dei Fedeli”. La facciata termina nella parte superiore con trabeazione e cornice con fastigio in pietra dalle linee curve tipicamente barocche.
Interno
La chiesa presenta un’aula a navata unica con una grande cappella sul lato destro. L’altare principale è sormontato da una cupola su pennacchi, al cui interno vi sono affreschi dei quattro evangelisti. La navata è coperta con volta a botte lunettata, mentre la copertura della cappella laterale è piana e decorata a finti cassettoni.
All’interno della chiesa sono conservate diverse statue ma una in particolare è di grande importanza perché realizzata dall’artista Filippo Tenaglia di Orsogna, datata 1746 e rappresenta Sant’Antonio di Padova. Altre opere di interesse sono un confessionale ligneo scolpito e dorato, con sopra Maria Maddalena che medita sulla Croce. Nella cappella laterale è conservato un dipinto raffigurante la Madonna e le Anime del Purgatorio datato al XVIII secolo. Sulla cantoria campeggia l’organo con la sua bellissima cassa d’organo. L’organo fu realizzato dalla bottega Gennari di Lanciano.