Chiesa di Santa Croce

La Chiesa di Santa Croce è una delle più antiche di Atessa ed è situata nel cuore dell’antico borgo di Tixa.

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Descrizione

Chiesa

Storia

La Chiesa di Santa Croce è una delle più antiche di Atessa ed è situata nel cuore dell’antico borgo di Tixa. L’aspetto attuale è il risultato di successive ristrutturazioni che si sono stratificate nel tempo sul corpo originario dell’edificio. Un primo nucleo dell’edificio sacro, con pianta ottagonale, risalirebbe al VII secolo.

Questa configurazione originaria si sarebbe conservata fino al XIV secolo, quando la chiesa subì lavori di ristrutturazione e ampliamento per rispondere alle nuove esigenze della comunità locale. Il nome “Santa Croce” richiama il culto medievale della Vera Croce, molto diffuso in epoca medievale. La chiesa fu comunque sede della Compagnia di Santa Croce, fondata nel 1207, un sodalizio religioso dedito all’assistenza dei pellegrini che entravano in città, probabilmente attraverso la Porta di Santa Croce, un ingresso nelle mura di cinta adiacente alla chiesa di cui oggi non rimangono tracce.

Nel XIV secolo, l’interno della chiesa era a navata unica. Fu solo nel XVII secolo che l’edificio venne ampliato con l’aggiunta delle due navate laterali e sottoposto a un profondo intervento di ristrutturazione, che ne ridefinì l’aspetto secondo i canoni dello stile barocco. In questo periodo, le nuove navate furono arricchite con altari secondari, tra cui quello dedicato a Santa Maria delle Grazie, datato 1703.

La Chiesa di Santa Croce è nota anche per la sua antica tradizione devozionale: i pellegrini, in segno di fede, erano soliti toccare i contrafforti ai lati del portale d’ingresso. Questo gesto rituale ha lasciato visibili segni di usura sulla pietra, testimoni di una fede popolare molto radicata.

Facciata

La facciata della Chiesa di Santa Croce si presenta in stile gotico, pur inglobando elementi architettonici di epoche successive. Il paramento murario in pietra a vista mette in evidenza le diverse fasi costruttive attraverso variazioni nella tessitura e nei materiali utilizzati, segni tangibili delle stratificazioni storiche dell’edificio.

Nella parte superiore spicca un rosone di epoca, mentre più in basso si aprono due finestre barocche, una monofora romanica e un portale con arco ogivale, che costituisce l’accesso principale alla chiesa. Sul lato destro della facciata si innalza il campanile in laterizio del XVIII secolo, sormontato da un’ampia cella campanaria, che completa l’articolato profilo architettonico dell’edificio.

Interno

L’interno della Chiesa di Santa Croce, ristrutturato nel XVII secolo, presenta uno stile barocco e una pianta basilicale a tre navate. Sulla controfacciata si trova una cantoria lignea che ospita un organo del XVIII secolo. L’abside, di forma quadrangolare, è coperta da una cupola emisferica ed è delimitato da una balaustra semicircolare realizzata in marmo.

Le navate laterali sono sormontate ciascuna da due cupole emisferiche concluse da lanterne, che permettono l’ingresso della luce naturale, creando suggestivi effetti luminosi all’interno. Anche la cappella a destra dell’abside dedicata all’Immacolata Concezione è coperta da una semicupola terminante con lanterna. Queste strutture emergono esternamente e sono visibili dal lato sinistro della chiesa, movimentando il profilo della copertura a spioventi, che cela la presenza delle cupole.

Nelle navate laterali si trovano diversi altari settecenteschi, tra cui quello di Santa Maria delle Grazie, dove è esposta al culto una piccola statua lignea della Madonna delle Grazie, databile tra il XVII e il XVIII secolo. Degno di nota anche l’altare della Madonna del Carmelo, decorato con un dipinto seicentesco raffigurante la Madonna al quale è intitolato l’altare. Allo stesso altare appartiene un prezioso paliotto in scagliola, realizzato tra il 1703 e il 1706 dal maestro Giovanni Andrea Cardona.

Tra le opere di maggior interesse storico-artistico figurano due statue dell’artista atessano Gabriele Falcucci: San Francesco d’Assisi e l’Immacolata Concezione. Nei pressi del fonte battesimale sono collocate due statue raffiguranti i santi Andrea e Lorenzo. Quest’ultimo, datato al XVII secolo, è rappresentato con la palma del martirio e la graticola, simbolo del suo supplizio.

Curiosità

All’interno della chiesa si conserva una statuetta lignea che raffigura Santa Maria delle Grazie, legata a un evento ritenuto miracoloso. Secondo la tradizione, nonostante fosse stata portata all’interno dell’edificio sacro dopo il suo ritrovamento miracoloso, l’immagine sacra continuava misteriosamente a ricomparire nel luogo in cui era stata rinvenuta. La statua lignea è tutt’ora visibile in uno degli altari della navata sinistra e a lei è dedicata una processione molto suggestiva.

Modalità di accesso

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